Segnalazione rischio nevicate
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Precipitazioni e rischio neve: <aggiorna>
(Fonte: http://ita.arpalombardia.it/meteo/bollettini/bolmet.htm)
Previsioni locali
STORICO NEVICATE SUD-OVEST MILANO:
7 novembre 1982: prima spruzzata di neve.
24 novembre 2005: prima spruzzata di neve
26 novembre del 2005: II^ nevicata inverno 2005/6: 6 cm.;2010: 1cm.
29 novembre del 2005: III^ nevicata inverno 2005/6: 6 cm.
-2 dicembre: del 2005 IV^ nevicata inverno 2005/6, 10 cm.
-8 dicembre: 1990 I^ nevicata: 10 cm.
10 dicembre: 1983 I^ nevicata annuale, a sera tutta sciolta.
16 dicembre: 1983 II^ nevicata: 10 cm.; 2009: 2 cm.
17 dicembre: 1984: 2 cm.; 2009: 4 cm.
21-22 dicembre: 2009 30 cm.
25 dicembre: NATALE Nel 1989, manto durato 30gg. Nel 1990 II^ nevicata 3 cm.
27 dicembre: 1984 seconda nevicata 20 cm.
28 dicembre: V^ nevicata inverno 2005/6, 4 cm.
29 gennaio: 2010 nevicata 2 cm.
31 dicembre: 1984 ghiacciata con cielo sereno l’umidità precipita al suolo come neve
1 gennaio: VI^ nevicata inverno 2005/2006, 1,5 cm. Nel 1987 nebbia fitta.
3 gennaio: 1982 nebbia più fitta dell’anno.
8 gennaio: 1985 -8°C
9 gennaio: 1985 -10°C
10 gennaio: 1987 prima nevicata 5 cm. 1991 dentro casa i vetri ghiacciati, fuori 2cm di brina.
12 gennaio: 1980 nevicata. 1987 nevicata 25 cm.
15 gennaio: 1987 II^ nevicata, si sovrappone alla prima
16 gennaio: 1979 -16 °C giornata più fredda
26-27-28 gennaio VI^ nevicata inverno 2005/6: 36 ore di neve pari a 70 cm.
5 febbraio: 2010 - 5 cm. di neve.
2 e 3 Marzo 2005: 12 cm. di neve
17 aprile 1991: sole al mattino, nella giornata la temperatura cala di 10 °C a sera bufera di neve
LINEE GUIDA IN CASO DI NEVICATE
E’ preallarme quando in 24h cadono da 10 a 30/cm. di neve, è allarme >cm. 30/nelle 24h., neve che si trasforma in forti gelate e ghiaccio (periodo interessato dal -7 novembre al 31 marzo).
£ Il Coordinatore, convoca urgentemente una riunione operativa (o dispone per l’intervento rapido già
convenuto coi volontari in reperibilità). La riunione aggiorna sulle ultime disposizioni, valuta le
disponibilità tra tutti i volontari ed assegna i tratti e le inclinazioni stradali da mettere in sicurezza (la
bonifica massiva è ad opera del fornitore comunale della nettezza stradale).
£ Riscontro manutenzione autoveicoli: rifornimento carburante, rabbocco del liquido per circuiti sigillati
(tipo -20°/-40°), rabbocco liquido lavavetri (tipo invernale), controllo livello olio, predisporre in
dotazione cavo per traino automezzi bloccati, cavi per batteria, 1 estintore di bordo carico, verificare
carica della batteria, pressione gomme, catene da neve.
£ L’allestimento delle catene per il camion/i mezzi impegnati.
£ Predisporre scorta di sale in sacchi (non troppo pesanti) max da 25Kg.
£ Predispone l’apertura straordinaria del magazzino (badili, pale, ecc.), (oppure provvedere per chiavi).
£ Il via operativo al Gruppo Comunale di Volontari, avviene tramite il Coordinatore con chiamata
telefonica o SMS.
£ Se nevicata copiosa, individuare aree per lo scarico della neve.
£ Il sindaco manda messaggio alla popolazione dissuasivo dell’uso dell’auto, e ricorda l’obbligo di catene
a bordo, ricordare inoltre agli amministratori di codomini ed ai proprietari di case a lato strada
l’ordinanza di sgombero neve nel proprio tratto marciapiede di pertinenza .
£ Verificare formazioni sospese e instabili su alberi comunali e la possibilità di una conseguente caduta
di rami o di alberi, grondaie, tetti e pensiline, nevose o ghiacciate e stalattiti di ghiaccio.
£ Accertare regolarità del tratto ferroviario di pertinenza della Milano-Mortara (Call center h 24/24:
.20.21, da telef. fisso e mobile).
£ Segnalare randagismo bisognoso.
£ Diramare il cessato allarme a tutte le strutture operative coinvolte ed alla popolazione.
Storico ghiacciate:
Il giorno 4 Gennaio 1216 si sentì il terremoto per tutta Italia; era un gelo tale che il Po ghiacciato permetteva il transito a persone a piedi o a cavallo. Il Po ghiacciato, risulta dalle cronache del: I083; 1125; I234 (... “nel qual dicembre e genaro si fece sentire un freddo dei più rigorosi che mai si siano provati, morirono infatti tutte le viti, i fichi, per il gran freddo morirono gli uccelli e le bestie selvatiche, i lupi entrarono di notte nei centri abitati, anche le bestie domestiche come buoi, galline e altri animali utili. Il vino era gelato nelle botti e neppure una ruota di mulino poteva girare, quel che è più strano e che gli uomini gelarono nei loro letti); I276; I306; 1510; I709.
Modalità del servizio: gli operatori si portano nel loro tratto assegnato e spaleranno un corsello pedonale funzionale a togliere il pericolo (non si tratta di sgombero generalizzato -di pertinenza del fornitore comunale di nettezza stradale), ma d’intervento mirato a mettere in sicurezza un camminamento). In caso di forti ghiacciate l’intervento sarà ugualmente mirato con spargimento del sale.
Le comunicazioni saranno assicurate con radio ricetrasmittenti o SMS su cell. di riferimento: …………….......................………..
Gli effetti, in caso di precipitazioni importanti, sono prevedibili paralisi della viabilità sui ponti, il ponte scavalca ferrovia, il ponte scavalca Vigevanese, l’isolamento della linea ferroviaria MI-Mortara, viabilità in genere, il crollo di manufatti, rami e piante, l’interruzione di linee telefoniche, l’interruzione di linee elettriche con conseguente blackout, blocco dell’attività lavorativa industriale, riscaldamento, acqua potabile ai piani alti, servizi con alimentazione elettrica, dispositivi medicali salvavita. Rappresentare all’evenienza al COM2 ed alla Prefettura specifiche esigenze.
Alle auto bloccate in Tangenziale o strada, ricordare di non lasciare ininterrottamente acceso il motore per il riscaldare l’abitacolo, l’interno dovrà stare intorno ai 10 C°+/- e sarà comunque arieggiato per non saturarlo di monossido di carbonio vero pericolo mortale. Quando il motore è acceso in sosta preservare la batteria tenendo spento tutto, meno di notte una luce di cortesia/sosta.
Non sottovalutare l’accumulo di neve che può affaticare le strutture, attenzione anche agli “aghi” e “lame” di ghiaccio.
Piano anti freddo di Milano. Al via dal 15 novembre 2011.
Posti letto per i senza fissa dimora e coinvolgimento delle associazioni.
Il 19 novembre giornata per la raccolta di coperte e indumenti
Dal 15 novembre 2011, entra in vigore il Piano anti freddo, che si concluderà il 31 marzo 2012. I posti letto disponibili a Milano per i senza fissa dimora: sono 1.359. Saranno distribuiti in strutture del Comune di Milano, come la Casa dell’Accoglienza di viale Ortles n. 69 (504 posti), il centro della Protezione Civile di via Barzaghi n. 2 (40 posti nuovi, cui si aggiungono altri 120 posti disponibili in due tende riscaldate per soluzioni di particolare emergenza), e in strutture del privato sociale: Fratelli di San Francesco (550 posti) e Caritas (55 posti) distribuiti in diversi centri d’accoglienza, Villaggio della Misericordia di via Assietta n. 32 (80 posti) e Casa Silvana di via Esterle n. 13 (10 posti).
Il 19 novembre si terrà la prima giornata cittadina di solidarietà, che si svolgerà in vari luoghi di Milano. Tutti i cittadini saranno chiamati a contribuire donando coperte, indumenti, sacchi a pelo, libri o materiale di cancelleria per rendere i centri d’accoglienza più ospitali e per fornire aiuto a coloro che vivono in strada.
“Per la prima volta il Comune di Milano coinvolge direttamente le associazioni che lavorano sul territorio, impegnate soprattutto nella mediazione con quelle persone senza fissa dimora, note come ‘irriducibili’, con l’obiettivo di coinvolgerle e portarle a lasciare la strada”.
Sono 7 le unità mobili impegnate in strada in contatto diretto con le persone senza fissa dimora. Le unità mobili sono gestite da: Croce Rossa Italiana, Fondazione Fratelli di San Francesco, City Angels, Ronda della Carità. Ogni mercoledì si riunisce la task-force per la gestione del Piano anti freddo, di cui fanno parte le strutture del Comune e della Protezione Civile, le organizzazioni del terzo settore e le associazioni con esperienza diretta dei senza fissa dimora, come Linea Gialla e Clochard alla riscossa.
Dal 15 novembre saranno attivi due numeri di telefono per potenziare la catena solidale e per segnalare problemi o emergenze: in orario serale e notturno sarà attivo il numero della Casa di Accoglienza di viale Ortles (02.8845239), mentre in orario diurno quello del centralino del Centro Aiuto Stazione Centrale (02.88447645).
Ulteriori informazioni e segnalazioni all’indirizzo dell’assessore: assessore.majorino@comune.milano.it. Redazione