Contingenze
| Home |
PREVISIONI
Storico: giornate livello 3 a Milano nel 2010: 4 – 14 – 15 – 16 luglio
storico: giornate livello 3 a Milano nel 2011: 22 - 23 - 24 - 25 - 26 agosto
| Livello 0 Condizioni meteorologiche non a rischio per la salute della popolazione.
Livello 1 Condizioni meteorologiche che non rappresentano un rischio per la salute dellapopolazione ma possono precedere il verificarsi di condizioni di livello 2. Livello 2 Temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sullasalute della popolazione a rischio*. Livello 3 Ondata di calore (condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorniconsecutivi). E' necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio*. ________________________________________________________________________________________________ PIANO ASL Milano 1 DI INTERVENTI PER LA PREVENZIONE E IL CONTENIMENTO DEGLI EFFETTI SULLA SALUTE UMANA DEGLI ECCESSI DI CALDO ESTIVO 2011 ________________________________________________________________________________________________
- A seguito delle alte temperature previste, si raccomanda l'uso flessibile e parsimonioso degli impianti di condizionamento, al fine di evitare sovraccarichi sulle linee elettriche e possibili black-out: L’illuminazione manca.Rifornimento idrico mancante. Apparati medicali bloccati. Produzioni aziendali e chimiche interrotte. Ascensori bloccati. Treni fermi, sotto il sole/in galleria. Blocco delle trasmissioni (TV, cellulari, internet), ecc. - Non sprecate l'acqua.
Altre possibili evenienze dicriticità: - Blocco del traffico sulla tang. Ovest o sulla linea Ferroviaria MI-Mortara. - Nubifragi, fulmini, trombe d’aria, piante cadute e cartelloni divelti, tetti scoperti, boxes e sottopassi allagati. - Incendi terrapieni stradali e boschivi. http://ita.arpalombardia.it/meteo/bollettini/bolmet.htm
(fonte Ministero della Salute) Chi è più a rischio?
I problemi di salute legati al caldo possono presentarsi con sintomi minori, come crampi, lipotimia ed edemi, o di maggiore gravità, come il colpo di calore, la congestione, la disidratazione. COLPO DI CALORE CONGESTIONE
La disidratazione è una condizione che si instaura quando la quantità di acqua persa dall’organismo è maggiore di quella introdotta. Normalmente si assumono circa 1,5 litri di acqua al giorno, grazie allo stimolo della sete. L’organismo si disidrata e incomincia a funzionare male quando:
Le persone ipertese e i cardiopatici, soprattutto se anziani, ma anche molte persone sane, possono manifestare episodi di diminuzione della pressione arteriosa, soprattutto nel passare dalla posizione sdraiata alla posizione in piedi (ipotensione ortostatica). In questi casi, è consigliabile:
I consigli per difendersi dal caldo
Esposizione - Durante i giorni in cui è previsto un rischio elevato, livello 2 o 3, e per le successive 24 o 36 ore, si consiglia di non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18, soprattutto ad anziani, bambini molto piccoli, persone non autosufficienti o convalescenti. In casa - Per proteggersi dal calore del sole utilizzare tende o persiane e mantenere il climatizzatore a 25-27 gradi con deumidificatore. In mancanza di un condizionatore, fare più docce con acqua fresca per abbassare la temperatura corporea, o recarsi in ambienti climatizzati (bar, supermercati, centri commerciali, ecc). Se si usa un ventilatore non indirizzarlo direttamente sul proprio corpo. Se la temperatura dell’ambiente è superiore a 32° C i ventilatori sono più dannosi che utili.
Alimentazione - È importante bere (almeno 2 litri al giorno) senza aspettare di avere sete (sopratutto negli anziani dove lo stimolo della sete é attenuato) evitando bevande troppo fredde, gassate, troppo zuccherate o alcoliche e caffeina (caffé, tè nero, coca-cola). I sintomi principali della disidratazione sono: sete, debolezza, vertigini, palpitazioni, ansia, pelle e mucose asciutte, crampi muscolari, abbassamento della pressione arteriosa. Si raccomanda di mangiare molta frutta e consumare pasti leggeri, preferire la pasta e il pesce alla carne, evitando i cibi elaborati e piccanti. Fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili (latticini, carni, dolci con creme, gelati, ecc.), in quanto le temperature ambientali elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti che può determinare patologie gastroenteriche anche gravi.
Abbigliamento – All'aperto, si consiglia di indossare abiti non attillati e di colore chiaro, evitando le fibre sintetiche con cappelli leggeri. Se si ha una persona in casa malata, fare attenzione che non sia troppo coperta.
|